Scende al di sotto della media nazionale l'inflazione al consumo in Basilicata. E’ uno dei dati più significativi rilevati dal Comitato Tecnico-Scientifico dell'Osservatorio Regionale Prezzi che si è riunito a Potenza nei giorni scorsi.

Nel corso dell'incontro, in particolare, sono stati esaminati i dati del trimestre aprile-giugno 2008 dai quali è emerso che la dinamica inflativa nella regione, pur mantenedo una intensità piuttosto elevata, per la prima volta dal 2007, è inferiore a quella del Paese, essendo pari a 3,8% rispetto al 4,1% del dato nazionale che, al contrario, continua a salire.

E non è più Matera la regina del caroprezzi. Infatti, dopo una prima parte del 2008 caratterizzata da aumenti dei prezzi molto più elevati nella città dei Sassi, gli ultimi mesi hanno fatto registrare una progressiva convergenza del trend inflattivo dei due capoluoghi lucani.

I rincari maggiori, rispetto al resto del Paese, si registrano nei capitoli di spesa dell’”abitazione”, dove “pesa” soprattutto l’accelerazione delle tariffe energetiche, dei “trasporti” e degli “alberghi e pubblici esercizi” (in quest’ultimo caso, per effetto di consistenti rialzi dei prezzi nel comparto “ristoranti e pizzerie”). Per contro, l’inflazione a livello locale risulta molto più contenuta nei capitoli dell’”abbigliamento e calzature” e nei “servizi sanitari e spese per la salute”. I prodotti della filiera cerealicola e lattiero-caseari, i carburanti e le tariffe di gas ed elettricità “guidano” i rincari a livello regionale. A contenere l’inflazione, invece, oltre all’elettronica di largo consumo, concorrono anche alcuni generi alimentari, come ortaggi e prodotti ittici, nonché le principali tariffe pubbliche a controllo locale.

“La positiva inversione di tendenza dell’andamento dell’inflazione in Basilicata – commenta l’assessore Folino – ci lascia ben sperare per l’immediato futuro anche se le dinamiche dei prezzi dipendono spesso da fattori esterni e indipendenti dalle nostre volontà. Tuttavia, il monitoraggio costante che la Regione, attraverso l’osservatorio prezzi, sta conducendo ci aiuta a capire i trend dell’inflazione, ed a mettere in campo azioni sempre più significative come lo sconto sul gas, uno dei prodotti che guidano i rincari a livello regionale e che, tuttavia, oggi costa meno alle famiglie lucane. O come l’accordo sul prezzo bloccato del pane a Matera fino a dicembre. Un’intesa a difesa dei consumatori promossa dal Tavolo di Monitoraggio dei prezzi del Dipartimento regionale alle Attività produttive, Associazioni dei Panificatori, di Confcommercio e di Confesercenti, con l’auspicio che venga presto estesa al resto della regione, e che verrà presentata in una conferenza stampa in programma giovedì 18 settembre, ore 12.30 nella sede della Regione, a Matera (ex ospedale).

L’assessore Folino, infine, ha assicurato la sua partecipazione alla giornata di mobilitazione contro il carovita promossa dalle associazioni di consumatori in programma sempre giovedì prossimo in Piazza Mario Pagano a Potenza.

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