La difficile congiuntura economica nazionale ripropone l’esigenza “di attivare politiche utili ad accrescere la produttività del sistema Paese”. Un’esigenza “ancor più marcata in Basilicata dove non si sono ancora consolidati i fattori che consentono il virtuoso innescarsi della crescita autopropulsiva”, ed occorre quindi perseguire “strategie tese ad una maggiore attrattività delle aree destinate alla locazione degli insediamenti produttivi”. E’ in base a queste considerazioni che l’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Vincenzo Folino, si rivolge ai soci pubblici e privati dei Consorzi per lo sviluppo industriale di Potenza e Matera, ai quali propone di “effettuare congiuntamente una serena riflessione ed una approfondita analisi sul ruolo di questi Enti e sulle loro prospettive” e di delineare, insieme, “un percorso che potrà e dovrà svilupparsi lungo più direttrici; non ultima quella legislativa tesa a definire forme di governance in linea con il quadro ordinamentale scaturito dalla riforma del Titolo V della Costituzione”.

L’occasione è fornita da due incontri che l’assessore ha promosso per il prossimo 5 febbraio a Potenza (alle 10,30 ed alle 16,00 presso la sala A del Consiglio Regionale). Nella lettera di invito Folino spiega innanzitutto che “ancor prima degli amministratori consortili”, ritiene utile chiamare al confronto “gli Enti Locali, le associazioni imprenditoriali ed i qualificati soggetti che partecipano ai Consorzi e che in sede di assemblea ne nominano gli organi di direzione e ne approvano i bilanci”, che sono “gli interlocutori per un verso più qualificati e per altro verso più responsabili per avviare questa doverosa riflessione”. Folino osserva che “il ruolo dei Consorzi si è modificato nel corso degli anni. Essi sono passati da enti preposti principalmente alla realizzazione di infrastrutture, con l’utilizzo prevalente di investimenti pubblici, ad enti di promozione ed erogazione di servizi, i cui costi devono essere ripartiti tra le aziende ubicate nelle aree consortili”.

A parere dell’assessore “l’azione dei Consorzi deve necessariamente essere ispirata a criteri di efficacia economica e gestionale per evitare che inefficienze e diseconomie si possano ribaltare, a mò di gabella di antica memoria, come onere aggiuntivo sulle imprese insediate, riducendone la competitività”. E rispetto queste finalità “è innegabile che i risultati conseguiti non sono all’altezza delle aspettative del mondo imprenditoriale e, più in generale, della comunità regionale. Né si possono sottacere, pur con i dovuti distinguo, le attuali difficoltà di natura economico-finanziaria”.

Folino ritiene quindi che si debba aggiornare “il dibattito che autorevolmente si svolse già nel corso degli anni trascorsi, anche con un indagine conoscitiva sull’attività di uno dei Consorzi lucani, per comprendere se talune problematiche siano di carattere strutturale o congiunturale ed ancora per definire le finalità proprie dei Consorzi nell’attuale contesto istituzionale e produttivo globale e locale, a distanza di circa dieci anni dal varo della legge regionale 41/98”.

“A fianco a questa azione più squisitamente politica – conclude Folino - la Regione non mancherà di esercitare con rinnovato impegno i poteri di indirizzo, di vigilanza e di controllo previsti dalla legge regionale n. 41/98”.

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