La Giunta regionale ha approvato l’avviso pubblico per la reindustrializzazione e la salvaguardia dei livelli occupazionali del sito dell’ex Standartela, ubicato nell’area industriale di Isca Pantanelle (Sant’Angelo Le Fratte), con il quale saranno raccolte le manifestazioni di interesse delle imprese interessate a subentrare nella gestione del sito produttivo. “Si tratta di un ulteriore e deciso passo in avanti – ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Folino - nel percorso che abbiamo avviato, dapprima con l’approvazione dell’art. 17 della legge finanziaria regionale e, successivamente, con il disciplinare per la concessione delle agevolazioni, per dare maggiore certezza e rapidità al percorso di reindustrializzazione dei siti dimessi, offrendo allo stesso tempo garanzie per il mantenimento dei livelli occupazionali. Stiamo sostanzialmente mantenendo i tempi ipotizzati per mettere in atto questa complessa procedura, che ci permette di sperimentare, a partire dalla vicenda della ex Standartela, un modello di reindustrializzazione che a breve riguarderà anche la gestione di altre crisi industriali”.

Entro trenta giorni dalla pubblicazione (prevista nei prossimi giorni) dell’avviso pubblico sul Bollettino Ufficiale della Regione, le imprese manifatturiere interessate a subentrare nella gestione del sito ex Standartela dovranno presentare la propria manifestazione di interesse, così come previsto dal disciplinare che regola la concessione delle agevolazioni previste dall’art. 17 della legge finanziaria regionale per il 2008. “Si aprirà poi la procedura negoziata – spiega Folino – gestita dalla task force per l’occupazione, che si concluderà con l’accordo di reindustrializzazione. Con questa procedura intendiamo poggiare su basi nuove i processi di reindustrializzazione: la Regione non assiste inerte alle crisi industriali ma delinea un quadro di regole e di incentivi, che tutelando i livelli occupazionali puntano a valorizzare i vantaggi localizzativi dei nostri siti industriali attirando nuovi investimenti e nuove produzioni”.

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