Si è riunito oggi a Potenza il Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Regionale Prezzi in vista della predisposizione della Nota informativa sul monitoraggio dei prezzi al consumo in Basilicata e della proposta di Regolamento da presentare al Tavolo di Monitoraggio dell’organismo.
All’incontro sono intervenuti i tecnici e i dirigenti degli Uffici regionali, dell’Unioncamere di Basilicata, dell’Istat, delle Province e degli Uffici comunali di statistica di Potenza e Matera.
L’Osservatorio Regionale Prezzi ha recentemente aderito all’Osservatorio INDIS-Unioncamere, al quale partecipano sia i rappresentanti delle Istituzioni (Ministero dello Sviluppo Economico, ANCI) e dell’Istat, sia gli operatori delle diverse filiere (Associazioni di rappresentanza delle imprese di produzione e commerciali, catene distributive) al fine di rendere più efficace la propria attività di monitoraggio ed analisi dei prezzi a livello locale attraverso il confronto sistematico con i soggetti impegnati nel medesimo campo a livello nazionale.
L’incontro è servito a mettere a punto ruolo e funzioni dei vari soggetti che fanno parte del Comitato succitato per la realizzazione delle attività programmate.
Per il comune di Potenza, l’Istat si impegna a fornire all’Osservatorio l’indice dei prezzi Nic (indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività), le relative variazioni a livelli più disaggregati delle classificazioni standard (categorie, gruppo, voce di prodotti, posizione rappresentativa), ai sensi del Disciplinare di diffusione attualmente in vigore.
L’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Folino, intervenuto all’incontro, si è detto compiaciuto dell’attività dell’Osservatorio ed ha ribadito che “le finalità principali dell’organismo tendono a favorire l’individuazione di politiche di intervento sui prezzi e a determinare comportamenti virtuosi da parte degli operatori economici attraverso il metodo della concertazione tra i diversi soggetti coinvolti. Tutto ciò può contribuire ad una maggiore informazione e tutela dei consumatori, alla trasparenza del mercato, alla individuazione di situazioni di tensione inflativa e all’adozione di interventi volti a contenere e/o ridurre i fenomeni di crescita dei prezzi”.

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