Si sposta a Roma la vertenza riguardante lo stabilimento di Atella Mister Day (Gruppo Vicenzi). Nel frattempo saranno attivate tutte le procedure per prorogare di un anno gli ammortizzatori sociali per i lavoratori. E’ quanto previsto dall’intesa sottoscritta al termine di un incontro convocato e presieduto dall’assessore alle Attività produttive, Vincenzo Folino e al quale hanno partecipato Giannino Romaniello, presidente del Ccipl, Donato Pafundi, responsabile della Task Force Occupazione, Franco Dal Bello e Domenico Cifaldi, per l’azienda, i sindaci di Rionero e Atella, Antonio Placido e Roberto Telesca, Roberto Montagner, Ermanno Bonaldo e Giuseppe Sorino, rispettivamente delle segreterie nazionali di Flai, Fai e Uila, ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria territoriali.

Nel corso dell’incontro, in particolare, l’azienda ha comunicato la necessità di ripensare la strategia aziendale per il sito di Atella a seguito delle mutate condizioni economiche e finanziarie che avevano portato alla formulazione e sottoscrizione del piano industriale contenuto nell’accordo ministeriale del 25 luglio 2007. L’azienda, inoltre, ha reso noto di non aver partecipato, per le stesse ragioni, al bando regionale per il consolidamento e lo sviluppo del settore alimentare rinunciando a utilizzare tutti gli incentivi economici messi a disposizione dalla Regione Basilicata.

“Prendiamo atto – ha detto Folino – che l’azienda ha rinunciato alle prospettive di ammodernamento, con fondi regionali, del sito produttivo di Atella e al mantenimento dei livelli occupazionali e che non ha presentato domanda di finanziamento per difficoltà finanziarie e industriali. Abbiamo pertanto l’obbligo – ha continuato Folino – di tornare al tavolo del ministero per lo Sviluppo economico per ridiscutere tutti insieme l’intesa sottoscritta lo scorso anno”.

Le organizzazioni sindacali hanno dichiarato la disponibilità a riaprire il confronto con l’azienda e la Regione su una nuova ipotesi di piano industriale del gruppo Vicenzi al fine di scongiurare la chiusura del sito produttivo di Atella.

“Dal nostro canto – ha detto Folino – intendiamo confermare la nostra volontà di sostenere i processi di riorganizzazione e ristrutturazione di siti e stabilimenti attraverso le procedure di trasparenza che abbiamo messo in campo con la Legge regionale 10/08 e con successivi atti”.

Pertanto, la Regione, d’intesa con le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di categoria, inoltrerà richiesta di incontro urgente presso il ministero dello Sviluppo economico per ridefinire gli impegni dell’azienda contenuti nell’accordo del 25 luglio 2007. Nel frattempo l’azienda chiederà l’attivazione urgente di unt avolo di consultazione sindacale presso il ministero del Lavoro per modificare la causale di Cassa integrazione guadagni straordinaria da ristrutturazione a crisi aziendale dal primo gennaio 2009 al 31 dicembre 2009.

“Da parte nostra – ha concluso Folino - chiederemo al Governo nazionale iniziative a sostegno del sistema produttivo del comparto agroalimentare anche attraversi specifici strumenti di programmazione negoziata”.

Da Twitter