Durante i lavori del convegno organizzato dalla pro Loco di Ripacandida per celebrare il suo venticinquesimo anniversario, “ Le pro Loco di Basilicata tra Fede, Arte e Natura”, si è discusso dell’opera delle Pro Loco della Basilicata, di cui erano presenti diversi presidenti.

La concomitante ricorrenza della XIII Giornata Regionale delle Pro Loco ha infatti fornito occasione sia al Commissario Straordinario dell’APT, Gianpiero Perri, sia all’Assessore alle Attività Produttive della Regione Basilicata, Vincenzo Folino, di fare il punto sul ruolo delle Pro Loco in un più vasto scenario di promozione della regione e delle sue diverse vocazioni.

“ Le Pro Loco sono molto più di presidi turistici- ha detto l’assessore Folino. In molti paesi esse sono anche un luogo dove ci si incontra, si discute, ci si confronta  Nelle sedi di molte pro loco si anima la passione per il proprio territorio di quanti hanno a cuore la storia, le tradizioni dei loro luoghi. Le Pro Loco fungono da aggregatori sociali ,e anzi talvolta, per la poca presenza o partecipazione degli attori istituzionali, le Pro Loco fanno da collante fra la popolazione e i loro rappresentanti”.

In un discorso, condiviso con il Commissario dell’APT, di riforma del sistema di promozione, quello delle Pro Loco rimane un ruolo nevralgico, ed ognuna è chiamata a dare il suo: se però risponde ad un diritto di cittadinanza quello di avere un presidio turistico, è anche vero, come ha continuato l’assessore, che il lavoro di ognuno di loro deve poter sostenere una valutazione nel merito.

Fermo restando lo spirito assolutamente volontaristico che anima le attività delle Pro Loco, esse avranno maggior attenzione da parte delle istituzioni perché non siano lasciate sole, e possano continuare al meglio a diffondere le ricchezze della Basilicata.

“Il protagonismo delle Pro Loco – ha concluso Folino- dovrà perciò passare sempre più attraverso la costruzione di una rete di azioni di organizzazione di servizi di accoglienza, di aprirsi ad operazioni di coordinamento e di concertazione”.

La nuova APT, che diventerà un’Agenzia di Promozione del Territorio, e che svolgerà azione di raccordi fra diversi dipartimenti, farà in modo che la Basilicata, anche grazie all’apporto del lavoro delle Pro Loco, metta a valore le risorse, paesaggistiche, culturali, ma soprattutto umane, della nostra regione.

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