Una promozione dell’immagine della Basilicata che sia davvero integrata, in grado di valorizzare il patrimonio materiale, fatto di culti e tradizioni, di creazioni e innovazione, ma anche il patrimonio immateriale fatto di idee, di progetti e risorse umane dell’intero territorio, e che non risenta più di scollature fra i vari dipartimenti non può che passare attraverso una riforma dell’Azienda di Promozione Turistica. Da questo presupposto la Direzione Generale e l’Assessorato alle AAPP della Regione Basilicata hanno recepito il documento di riordino e riforma dell’APT presentata in un articolato documento dal Commissario Straordinario dell’APT, Gianpiero Perri.

L’Assessore Vincenzo Folino e il Direttore Generale Andrea Freschi hanno evidenziato la necessità di una riforma del quadro normativo in materia di promozione turistica; quadro insufficiente, laddove non addirittura carente, per regolamentare un sistema sempre più complesso ed in evoluzione quale quello del turismo oggi è. Puntare sul protagonismo dei territori, ma anche su una capacità di valorizzazione del sistema turistico locale che parta innanzitutto dagli stessi attori, pubblici e privati sono alcune delle linee guida su cui l’assessore Folino ha individuato la necessità di una nuova Azienda di promozione, che diventi Agenzia e funga da raccordo fra le diverse esigenze e i diversi soggetti istituzionali, procedendo attraverso principi di sussidiarietà e cooperazione nel sostenere le attività di promozione mature e potenziali del territorio regionale. Quali i punti su cui una nuova APT dovrà maggiormente esprimersi? Essa dovrà essere dotata di una tecnostruttura , dovrà connotarsi come unico centro di riferimento della promozione regionale espressione di un comitato integrato composto da almeno quattro  dipartimenti regionali, quello delle Attività Produttive, dell’Ambiente, della Cultura e Formazione e dell’Agricoltura, data la trasversalità della promozione in un territorio articolato come il nostro. Inoltre la nuova Azienda dovrà essere   attestata alla Presidenza della Giunta regionale, o ad un assessorato delegato perché possa svolgere al meglio il suo ruolo di sintesi e di relazione fra le diverse competenze che afferiscono al sistema turistico”.

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