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Potenza – Auditorium del Conservatorio Gesualdo da Venosa

Discorso del presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino

Signor presidente della Giunta, signore e signori assessori, colleghi consiglieri, signor ministro per i rapporti con le Regioni, presidente Colombo, autorità ed spiti tutti,

confesso di provare una certa emozione nell’aprire la seduta straordinaria del Consiglio regionale della Basilicata dedicata alla celebrazione dei quarant’anni della Regione. Emozione mista all’orgoglio di presiedere l’Assemblea che in questi quarant’anni ha promosso il progresso sociale e la partecipazione democratica, realizzando un più stretto e proficuo rapporto tra istituzioni e cittadini lucani.

Quarant’anni fa, con la prima elezione dei Consigli regionali, si è aperta una pagina nuova nella storia delle nostre istituzioni. Ed oggi, al di là delle diverse analisi che certamente concorreranno a formulare un giudizio compiuto su questa esperienza, credo sia patrimonio comune l’idea che le Regioni, i loro governi, le loro Assemblee legislative, siano state le novità istituzionali più importanti della nostra storia recente, perché hanno contribuito ad avvicinare i cittadini allo Stato, ai luoghi della decisione, valorizzando il protagonismo di territori, anche di quelli fino a quel momento rimasti ai margini, fortificando le identità ed affermando i diritti di cittadinanza.

E di questo dobbiamo essere grati a due generazioni di costituenti, ai quali intendo esprimere il nostro debito di riconoscenza: quella che ha fatto la Repubblica, oggi così autorevolmente rappresentata in quest’Aula da Emilio Colombo, una generazione che ha saputo declinare le regole e i valori che stanno alla base della Carta costituzionale; e quella di quanti, insieme ai primi, attuando faticosamente quei principi costituzionali, successivamente hanno dato vita alle Regioni.

Tornano alla mente le date che in quel 1970 segnarono l’inizio dell’attività della nuova istituzione in Basilicata: il 7 giugno fu eletto per la prima volta il Consiglio regionale; l’8 luglio Salvatore Peragine fu eletto presidente dell’Assemblea, presieduta inizialmente dal consigliere anziano Michele Strazzella; il 13 ottobre Vincenzo Verrastro formò il primo governo regionale; il 6 dicembre 1970 in una seduta solenne svolta nel teatro “Due Torri” di Potenza fu approvato lo Statuto della nostra Regione, un documento che seppe indicare in modo lungimirante le frontiere di una moderna partecipazione democratica.

Alcuni protagonisti di quella fase sono presenti oggi in quest’Aula; cosi come sono presenti, e ne siamo molto lieti, i parenti di quanti, invece, nel frattempo ci hanno lasciato.

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