Il primo di una serie di incontri tematici riguardanti i rifiuti, l’energia, gli investimenti nel settore industriale, la formazione professionale e le politiche dell’occupazione, gli investimenti in agricoltura.

I problemi posti dall’impatto della manovra finanziaria sul Bilancio regionale, con specifico riferimento alla Sanità, sono stati al centro del dibattito, cui ha preso parte anche il segretario regionale, Roberto Speranza, che ha visto un’approfondita analisi avviata dal presidente del gruppo, Vincenzo Viti. L’assessore regionale alla Sanità, Attilio Martorano, e il Direttore generale del Dipartimento, Pietro Quinto, hanno fornito il quadro complessivo dei numeri sui quali inciderà con “inaudito rigore la manovra finanziaria del Governo, tagliando risorse anche nei servizi socio - assistenziali, essenziali nell’ambito di un corretto funzionamento della politica sanitaria”.

E’ emersa con assoluta chiarezza la dura consistenza delle scelte governative ed è stato anche quantificato l’impatto che essa eserciterà sul funzionamento complessivo della Sanità lucana, “un settore – è stato sottolineato - che pure si è fatto apprezzare per un uso virtuoso delle risorse e per essersi tenuto, finora, lontano dalla prospettiva di qualsivoglia provvedimento di commissariamento, come è avvenuto per altre Regioni italiane”.

Il gruppo consiliare del Pd ha, quindi, rinnovato “il suo pieno sostegno all’azione che i Presidenti delle Regioni italiane, da Vito De Filippo a Vasco Errani dell’Emilia Romagna, a Roberto Formigoni della Lombardia, stanno sviluppando affinché la manovra possa essere resa compatibile con le esigenze delle comunità, apportando le necessarie correzioni, senza abbandonare la prospettiva federalista”.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno dato il loro contributo i consiglieri Pittella, Santochirico, Braia, Straziuso, Robortella, Dalessandro, Folino, è stata affermata “l’esigenza che la Basilicata si collochi di fronte alla manovra finanziaria con elevato senso di responsabilità, definendo scelte che facciano emergere con chiarezza il profilo di una Regione capace di affrontare le difficoltà, delle quali soffrono l’economia e la finanza, per elevare, nonostante tutto, la qualità dei servizi offerti dal Sistema sanitario, per sostenere l’eccellenza dei presidi sul territorio, intervenendo su quelli che assolvono ad una funzione di frontiera, anche al fine di scongiurare l’emigrazione sanitaria, per avviare una razionale opera di riordino delle strutture sanitarie, ponendo il territorio al centro delle politiche attive della salute. Farsi carico delle questioni poste dall’assistenza socio-sanitaria – hanno sostenuto i consiglieri –vuol dire, soprattutto, assumere quale particolare riferimento il sostegno all’handicap. Il tutto, nella prospettiva di conferire qualità ed equità alla manovra finanziaria regionale, in modo tale che da essa scaturisca la convalida della costruzione di un modello virtuoso che anticipi e si collochi nell’ottica dell’adeguamento del Piano sanitario regionale. Fondamentale – hanno sottolineato gli esponenti regionale - è l’ attenzione da riservare al tema del precariato, con l’offerta di percorsi certi e definiti, valorizzando le varie professionalità e ponendo in essere ruoli ed opportunità adeguati nei settori maggiormente richiestiti dalle emergenze della sanità lucana”.

Al termine dell’incontro, il segretario regionale, ha parlato di “un corretto rapporto e del giusto contrappeso fra l’impiego delle risorse, sempre più scarse, e gli obiettivi della qualità, razionalizzazione ed efficienza che sono imprescindibili da un modello avanzato di sanità”. Viti, nel concludere i lavori, ha anticipato “l’iniziativa che vedrà il coinvolgimento dei capigruppo della maggioranza di Governo intorno ad una riflessione rigorosa e coraggiosa che faccia emergere il profilo avanzato di una esperienza amministrativa chiamata a sostenere prove decisive su questo come su altri delicatissimi temi della vita regionale”. Speranza e Viti hanno, infine, sottolineato “l’esigenza che, a partire dal confronto sulle scelte indispensabili e urgenti che riguarderanno la sanità, così come la più generale impostazione del Bilancio regionale, trovi modo di intensificarsi il clima di ‘concordia democratica’ che è emerso in Consiglio regionale all’atto del dibattito sulla relazione programmatica del presidente De Filippo. Sarà quello – hanno concluso - il banco di prova della piena maturità politica di cui dovrà dare prova l’intera classe dirigente in un tempo di drammatiche difficoltà per l’economia del Mezzogiorno e dell’intero Paese”.

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