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BENE DICHIARAZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO BARETTA - SERVE UN PROVVEDIMENTO URGENTE PER RINVIO IMU AGRICOLA

"Le dichiarazioni del sottosegretario Baretta in merito al provvedimento per rinviare il pagamento dell'Imu agricola sono molto importanti e significative e dimostrano come le iniziative messe in campo dal Pd a partire dalle Interrogazioni presentate dai Componenti della Commissione Agricoltura, le Interpellanze e Lettera indirizzata al premier e al Ministro Padoan siano servite.
Il governo ha infatti annunciato testualmente "di stare provvedendo ad una modifica delle modalità relative all'applicazione del decreto legge 66/2014 relativo all'Imu agricola con l'obiettivo di rinviarne il pagamento stabilito per il 16 dicembre 2014, anche al fine di rivedere i criteri applicativi. La soluzione tecnica sarà predisposta a breve e verrà adottata dal Consiglio dei Ministri con le modalità più opportune".
Attendiamo un provvedimento urgente e tempestivo e che rinvii la scadenza del pagamento.
In questo modo – concludono i parlamentari - avremo il tempo anche di rivedere le tabelle dell'Imu e i criteri secondo i quali un terreno agricolo è tenuto al pagamento oppure no.

Lo dichiarano i deputati del Pd Antezza e Folino
Roma 4.12.2014

 

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi
Al Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan
Al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina

OGGETTO: DECRETO IMU TERRENI AGRICOLI

Egregio Presidente,
Egregi Ministri,
come ben saprete l'articolo 22, comma 2 della Legge numero 89 del 2014 prevede l'emanazione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il dicastero dell'Agricoltura, dell'applicazione dell'Imu sui terreni.
Tale decreto, in vista della scadenza del 16 dicembre per il versamento dell'Imu, dovrà quindi individuare i comuni nei quali, a decorrere dal periodo di imposta 2014, si applicherà l'esenzione sulla base dell'altitudine dei rispettivi edifici comunali, "eventualmente diversificando tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola, e i restanti terreni, in modo tale da ottenere un maggior gettito complessivo non inferiore a 350 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014".
Secondo le prime stime, basate sull'applicazione dei parametri vigenti, gli unici terreni esenti dal pagamento dell'Imu sarebbero quelli situati nei comuni i cui edifici comunali sono situati ad una altitudine di almeno 600 metri; tra i 280 e i 600 metri, verrebbero esentati i terreni posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, mentre fino a 280 metri, tutti i cittadini e le imprese possessori di terreni agricoli dovrebbero pagare l'intera imposta per il 2014. In questo modo sarebbero tutelati soltanto circa 1500 comuni italiani, mentre per circa 2500 sarebbe prevista una esenzione parziale e per i rimanenti 4000 nessuna esenzione.
Alcune associazioni agricole hanno rimarcato come moltissimi comuni, che non rientrano nei parametri di esenzione dell'Imu "agricola", siano stati colpiti dai "disastrosi effetti del maltempo, sia di recente che durante tutto il 2014" e "in un momento contrassegnato dalla grave crisi economica, con difficoltà di accesso al credito, ci si aspetta dal governo interventi di sostegno alle imprese agricole e non certo ulteriori aggravi fiscali".
Forti preoccupazioni sono state manifestate anche dall'Anci che ha rimarcato come i Comuni interessati subiranno una decurtazione certa di 350 milioni di euro del "Fondo di solidarietà comunale", senza avere però la reale possibilità di recuperare per tempo quei fondi attraverso il pagamento dell'Imu da parte dei proprietari dei terreni agricoli.
L'Imu applicata con queste modalità porrebbe gravi rilievi di incostituzionalità, dal momento che i soli parametri di altitudine non possono individuare le zone "svantaggiate": la ricca e diversificata differenziazione morfologica e logistica del territorio nazionale dimostra infatti ampiamente come i caratteri di marginalità siano causati anche da altri fattori come la mancanza di infrastrutture moderne ed efficaci, di servizi efficienti o da una situazione demografica frastagliata.
L'Imu agricola per il 2014 violerebbe poi l'articolo 3, comma 2, della Legge numero 212 del 2000 (il cosiddetto "Statuto del contribuente") che prevede che "le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore". La scadenza di ogni tipologia di Imu è infatti fissata per il 16 dicembre, e ad oggi l'apposito decreto ministeriale non è stato ancora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
La sospensione dell'Imu agricola è già stata oggetto di numerose interrogazioni di esponenti del Partito Democratico e di altre forze politiche e di un apposito ordine del giorno del Pd recentemente approvato alla Legge di Stabilità.
In base a quanto espresso chiediamo pertanto di emanare un provvedimento urgente che abbia come finalità il rinvio della rata dell'Imu agricola prevista per 2014.
Chiediamo inoltre che venga aperto un confronto con gli enti locali, le imprese e le associazioni sindacali e categoria, per individuare parametri, non meramente altimetrici, capaci di rispondere con maggiore efficacia ed equità ai diritti dei contribuenti, alle esigenze dei Comuni, promuovendo una reale e sostenibile perequazione fiscale.

Parlamentari Gruppo Pd

Roma 3 dicembre 2014

 

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