Indice articoli

 

In un recente passato la Basilicata è risuscita a farsi valere su questi temi, affermandosi come una Regione capace di sperimentare, ben prima della riforma del Titolo V, un inedito modello di federalismo solidale. Oggi siamo chiamati a riproporre, aggiornandone le forme ed i contenuti, questo nostro protagonismo, con la consapevolezza che la Basilicata potrà farcela se riuscirà a fare ricorso alle sue virtù più profonde: la coesione sociale, l’identità e la memoria.

L’avvio delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia è segnato dal richiamo stringente del presidente della Repubblica Napolitano “ad una rinnovata e salda unità” del Paese, che accetta la sfida del federalismo fiscale, individuando la strada, come segnala opportunamente la stessa Conferenza episcopale italiana, per far vivere una nuova stagione di “responsabilità e solidarietà”.

Una nuova stagione per il Sud, mi permetto di aggiungere, che non deve più pensare a se stesso “come ad un Nord mancato”, che deve saper contare sulle proprie risorse – ambiente, agricoltura, beni culturali, centri storici, mare, turismo – e che naturalmente non deve rinunciare a riconvertire e rafforzare i percorsi di industrializzazione che talvolta l’hanno attraversato forzosamente. Un Sud che accetta e rilancia la sfida federalista, anche attraverso la collaborazione fra le istituzioni del Sud e gli stessi Consigli regionali.

Si apre domani il salone internazionale del libro di Torino, che quest’anno ha come tema principale “come e perché salvare e nutrire la memoria”. Vorrei, in conclusione, prendere a prestito questa felice espressione per dire che la Basilicata ha bisogno di “nutrire la memoria per rafforzare la propria identità”, e che il Consiglio regionale si impegnerà a farlo, valorizzando innanzitutto le figure dei lucani che a vario titolo hanno offerto un contributo importante alla definizione e alla crescita della nostra identità e costruendo al tempo stesso una “rete” sempre più ampia dei lucani – ovunque si trovino – per far crescere la comunicazione fra le tante “Basilicate” presenti nel mondo. Con la consapevolezza di una piccola Regione del Sud, che ha superato tante prove difficili e che può farsi spazio con grande tenacia nell’Italia e nell’Europa di oggi.

Vincenzo Folino

Da Twitter