Il saluto del presidente del Consiglio regionale alla manifestazione con Amato e Viceconte sul Risorgimento

“La Regione ed il comitato che essa ha costituito per il 150 anniversario dell’Unità d’Italia, non intende indulgere alle facili celebrazioni. Lo scopo di questa e di altre iniziative che abbiamo organizzato è invece quello di sollecitare la riflessione e l’approfondimento per offrire alla società lucana ed al mondo della scuola l’opportunità di confrontare tesi e interpretazioni anche diverse sugli eventi che hanno caratterizzato la storia del Risorgimento, sulle circostanze che portarono all’Unità e sulle vicende che prima e dopo caratterizzarono la nostra realtà regionale, che fu molto viva e partecipe in quella fase storica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, introducendo i lavori del convegno su “il Risorgimento nelle scuole e per le scuole”, che si sta svolgendo al teatro Don Bosco di Potenza.

Folino si è rivolto innanzitutto agli studenti, a cui è rivolta questa manifestazione, per ricordare che nel periodo risorgimentale “si forma una parte importante della nostra identità regionale, che passa dall’esperienza di intellettuali che con le loro idee precorsero il Risorgimento, come Francesco Lomonaco e Mario Pagano (i quali solo più tardi, nel 1911, furono ‘riconosciuti’ nel Pantheon del Risorgimento italiano), alle vicende controverse del brigantaggio post-unitario, al riconoscimento della questione meridionale che ebbe il suo momento simbolico nel viaggio di Zanardelli in Basilicata del 1902 e successivamente nelle analisi di Croce, Salvemini e Gramsci (solo per citare alcuni pensatori che hanno dedicato le loro analisi al Mezzogiorno), fino agli scritti di uomini di governo come Francesco Saverio Nitti e di pensatori come Giustino Fortunato, che in tempi non sospetti denunciarono i limiti di uno sviluppo che attraverso la deforestazione attentava all’ambiente del Sud”.

Nomi e circostanze, richiamati “per dire a chi oggi si sta formando la propria coscienza e la propria cultura – ha concluso Folino - che solo alimentando la memoria, analizzando la nostra storia ed anche le vicende più controverse che l’hanno caratterizzata, solo cioè ampliando le nostre conoscenze potremo rafforzare l’identità di un popolo, di una realtà regionale che ha dato il suo contributo alla costruzione dell’unità d’Italia. E che intende continuare a darlo anche all’Italia di oggi, concorrendo alla soluzione dei suoi problemi, di quelli ricorrenti e di quelli nuovi, per costruire una Regione più moderna in un Paese più forte e coeso, in grado di esaltare il valore dei diversi territori. Basilicata compresa”.

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