POSTEITALIANEweb

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12175
presentato da
FOLINO Vincenzo
testo di
Venerdì 19 febbraio 2016, seduta n. 573


  FOLINO, PLACIDO, PANNARALE e DURANTI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

Poste Italiane ha deciso che il servizio di prelievo del bancomat di Poste Italiane fra Puglia e Basilicata resterà attivo solo durante le ore di apertura degli sportelli per ovviare ai fenomeni delinquenziali;
sono oltre 200 gli sportelli nella sola Puglia che resteranno in stand by fuori orario d'ufficio. Una decisione presa dal responsabile della sicurezza regionale pugliese di Poste italiane, dopo l’escalation degli scassi avvenuti nell'ultimo periodo sul territorio, a danno dei bancomat di Poste, ma anche di altri istituti;
la decisione è scaturita non tanto dal danno del furto in sé, dato che il denaro rubato è coperto da assicurazione, quanto dal costo delle operazioni di ripristino dell'erogatore automatico. Ai direttori di agenzia Poste Italiane, l'azienda si è limitata a dare direttive senza troppe spiegazioni, con una nota che recita «i postamat vanno svuotati delle banconote di cui sono forniti e disattivati, per essere riforniti e resi disponibili solo alla riapertura del turno lavorativo successivo»;
la Federconsumatori che, insieme alla Slc Cgil, disapprova la disattivazione del bancomat nelle ore serali e nelweek-end, critica questa decisione, sottolineando che prima i consumatori sono stati fidelizzati e poi abbandonati;
il principio causale di tale decisione aziendale rafforza ancora di più la posizione del presidente della Federconsumatori Basilicata – Rocco Ligrani – e del segretario regionale Slc Cgil – Tonino Greco –, che si oppongono a gran voce alla decisione del colosso italiano del business postale e finanziario;
gli assalti ai bancomat e gli atti furtivi sono, effettivamente, in aumento ma, privare giovani, consumatori, correntisti e pensionati del servizio di prelievo dei contanti è un atto, a giudizio degli interroganti, deflagrante nei confronti della garanzia dei diritti degli utenti;
il sistema bancomat nasce per soddisfare le esigenze di quanti necessitano di usufruire del servizio di prelievo al di fuori degli orari di apertura degli sportelli e nei week-end e la disattivazione del bancomat nei suddetti orari sarebbe un reale controsenso;
le soluzioni da poter attivare per ovviare ai fenomeni delinquenziali potrebbero essere improntate sul rafforzamento della messa in sicurezza degli sportelli bancomat e non privando i consumatori del loro diritti;
la decisione risulta ancora più grave per gli interroganti se si considera che l'interruzione del servizio bancomat dopo l'ora di chiusura degli sportelli degli uffici postali sarebbe un impedimento inammissibile per il rilancio dell'economia del turismo per la Basilicata che cerca di costruire occasioni anche in vista di Matera capitale della Cultura europea; 
l'associazione Federconsumatori Basilicata e la Slc Cgil chiedono all'azienda e allo Stato di rivedere la decisione assunta e provvedere a valutare l'efficacia di altre soluzioni risolutive; 
anche Federconsumatori di Taranto e provincia ha denunciato i disservizi procurati ai cittadini da Poste Italiane. «Il servizio bancoposta – spiega l'associazione di tutela dei consumatori – tanto reclamizzato dall'azienda si rivela ancora una volta non efficiente e lacunoso. Infatti in questo fine settimana non è stato possibile utilizzare gli sportelli automatici per momentanea interruzione del servizio (così si leggeva sul monitor) che, nostro malgrado, è rimasto interrotto per l'intero arco di tempo. Tale situazione viene aggravata dalla comunicazione degli Uffici Postali che gli sportelli automatici il cui servizio per ovvie ragioni, dovrebbe essere attivo 24h su 24h viene ridotto ai soli orari d'Ufficio. Poste italiane non è nuovo a questi disagi, infatti sono tante le segnalazioni che pervengono ai nostri sportelli. Denunciamo pertanto questo comportamento di Poste Italiane e metteremo in campo tutte le azioni per la risoluzione dell'annoso problema»; 
in pochi giorni, già sono molti i disagi registrati, soprattutto nei piccoli comuni, dove spesso il postamat è l'unico mezzo per poter prelevare contante fuori dagli orari d'ufficio. Tra gli esempi, si evidenzia quello di Rocchetta Sant'Antonio, in provincia di Foggia, dove tutti si affidano al postamat per prelevare dopo che all'istituto bancario del posto è stato fatto saltare il bancomat per ben due volte in pochi mesi, tanto da spingere la filiale a non ripristinarlo più. A Rocchetta, come anche in altre realtà dell'entroterra pugliese, la possibilità di prelevare il contate è garantita solo da Poste Italiane e adesso per prelevare anche 50 euro per la spesa i correntisti sono costretti a fare come minimo 12 chilometri; 
la realtà di Rocchetta è molto simile a tante altre dove, come nel caso di Celle di San Vito e Castelnuovo della Daunia, le Poste, sono l'unico istituto di credito presente. Al danno si aggiunge la beffa di dover prelevare presso altri istituti con l'applicazione di una commissione su ogni operazione. La protesta è stata ampliata da Federconsumatori e dal Movimento Consumatori Puglia che hanno annunciato battaglia a Poste Italiane; 
appare inammissibile la decisione di Poste di arrendersi davanti alla criminalità e disattivare gli sportelli bancomat –:
quali iniziative si intendano intraprendere, per quanto di competenza, affinché Poste Italiane non discrimini i cittadini della Puglia e della provincia di Matera, che non potranno fruire dell'indispensabile continuato servizio, così come tutti gli altri cittadini italiani; 
se non si ritenga necessario intraprendere iniziative per cercare di impedire a criminali di assaltare i postamat e per tutelare i cittadini ed in modo particolare le aree più disagiate, dove le poste sono l'unico presidio ancora esistente per questa tipologia di servizi. (4-12175)

 

Da Twitter