LAFORGIAWEB

Si è costituito oggi a Roma il nuovo Gruppo parlamentare Articolo 1 - Movimento democratico e progressista, costituito da 37 deputati ex Pd ed ex SI, con capogruppo eletto all’unanimità Francesco Laforgia.

 

IL DOCUMENTO SOTTOSCRITTO DAI 17 PARLAMENTARI EX SINISTRA ITALIANA 

 

Contribuiamo a far nascere il nuovo gruppo parlamentare dei Democratici e dei Progressisti.

Un fatto politico nuovo, in grado di rispondere unitariamente anche nelle aule parlamentari alla domanda di democrazia e Costituzione contenuta nella vittoria referendaria del 4 dicembre scorso.

Lì si colloca per noi lo spartiacque decisivo. Perché abbiamo investito tutte le nostre energie sull’idea che la sconfitta del tentativo di stravolgere la Costituzione avrebbe portato con sé il crollo dell’intero impianto politico su cui aveva scommesso in questi anni il gruppo dirigente del Pd e quindi l’esplosione delle contraddizioni interne a quel partito e all’intero campo democratico.

Vogliamo aprire una fase nuova e, ora, finalmente e grazie al coraggio dei nostri nuovi compagni di strada, la fase nuova si può aprire. La affronteremo da protagonisti, portando con noi alcune certezze.

La prima riguarda il percorso che abbiamo alle spalle. Quando al teatro Quirino di Roma nel novembre 2015 lanciammo il progetto di Sinistra Italiana usammo parole precise. Si trattava per tutti noi di realizzare l’idea di una sinistra popolare e di governo, alternativa alle politiche dell’austerità e del rigore finanziario e al contempo incompatibile con la dimensione della residualità e della testimonianza.
Noi, per rimanere coerenti con quell’ambizione - in una fase che non smentisce ma che anzi conferma e rafforza il senso del nostro investimento – diamo vita a un percorso nuovo.

La seconda certezza è che partecipiamo a questo nuovo inizio con tutta la nostra storia, la nostra identità, la nostra esperienza parlamentare. Di donne e uomini liberi che in questi quattro anni di legislatura hanno avuto il privilegio di potere condurre battaglie di civiltà, democrazia e riscatto. Siamo donne e uomini della Sinistra, impegnati a dare voce ai lavoratori e ai disoccupati, ai ceti medi impoveriti, che hanno a cuore le battaglie per i diritti civili e la centralità della questione ecologica. Continueremo a farlo, mantenendo il vincolo che abbiamo contratto con la nostra gente.
A queste certezze si aggiunge una disponibilità che sta dentro il nuovo cammino. Alla ricerca comune, al confronto, al dialogo plurale e alla sintesi dentro il nuovo gruppo parlamentare, a una mescolanza processuale ma decisiva ai fini di consegnare al Paese quella forza autorevole, credibile, democratica e progressista, che oggi manca.
Lavoreremo ogni giorno in Parlamento per metterlo in sintonia con il territorio, per farlo tornare ad essere quel luogo di rappresentanza reale delle ferite che la lunga crisi infligge alla vita delle persone, per dare voce e sbocco al bisogno di riscatto di quella larga parte della popolazione italiana che non si riconosce nell'uomo solo al comando come nei populismi inconcludenti. Qui è per noi la funzione essenziale di una sinistra popolare dotata di una cultura di governo per la trasformazione dell'Italia.

L’Italia ha bisogno di voltare pagina, di una politica economica e sociale in netta discontinuità con l’azione dei governi succedutesi in questi anni. Dalla lotta alla povertà alla necessità di una politica redistributiva, dal rilancio del welfare a una nuova politica industriale.
In questa fine di legislatura indicheremo questa rotta, con coerenza e tenacia.

Intendiamo contrastare l’avventurismo arrogante e compulsivo dei protagonisti di una stagione che vogliamo lasciarci alle spalle. Nel mezzo di una temperie delicatissima per la tenuta democratica e sociale dell’Europa noi diamo un segnale di attenzione e credibilità.

Ma, al contempo, di coerenza rispetto ai nostri principi e ai nostri valori. Una nuova legge elettorale in linea con lo spirito costituzionale; l’accoglimento dei temi posti dalla Cgil con i referendum sociali, l'indizione della data della consultazione e la carta universale dei diritti; i diritti umani e le politiche di accoglienza, l’introduzione dello ius soli per i migranti di seconda generazione, il testamento biologico, una legge contro la tortura saranno nelle prossime settimane alcune battaglie importanti per capire orientamenti e prospettive. E' necessario scrivere una nuova agenda progressista che accompagni i prossimi mesi, incalzando gli interlocutori istituzionali.

Noi siamo in campo. Oggi in Parlamento e, da subito, nel Paese. Con un nuovo progetto, che riparta dalla partecipazione, dal nostro popolo, dalla riscoperta dei valori fondanti della sinistra e del centro-sinistra italiano.

 

Da Twitter