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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02942

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 presentato

Mercoledì 12 aprile 2017, seduta n. 779

SPERANZA, FOLINO E TUTTI DEPUTATI MDP.

Al Ministro dello sviluppo economico . – Per sapere – premesso che:
l'articolo 6, comma 17, del decreto legislativo n. 152 del 2006 (cosiddetto codice ambientale), come modificato dall'articolo 1, comma 239, della legge n. 208 del 2015, sancisce il divieto delle attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, all'interno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale, nonché nelle zone di mare poste entro dodici miglia. Sono comunque fatti salvi i titoli abilitativi già rilasciati, per la durata di vita utile del giacimento;
nella Gazzetta ufficiale n. 78 del 3 aprile 2017 è stato pubblicato il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 7 dicembre 2016, nel quale, tra l'altro, all'articolo 15 si interviene sulle attività consentite nelle suddette aree oggetto dei divieti di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi;
in virtù del citato articolo 15 del decreto, le società petrolifere titolari di concessioni entro le 12 miglia dalla costa potranno ora modificare, e quindi di fatto anche ampliare in corso d'opera, il loro programma lavori originariamente approvato (in virtù del quale avevano ottenuto l'autorizzazione), e questo anche per recuperare altre riserve esistenti, magari aumentando a tal fine i pozzi e le piattaforme per tutta la durata di vita utile del giacimento. Finora le concessioni esistenti, potevano continuare a estrarre entro le 12 miglia, sempre però nel rispetto del progetto originariamente autorizzato;
è evidente come dette previsioni derogano dalla normativa vigente, a giudizio degli interroganti contraddicono e aggirano di fatto il divieto di «trivellazioni» entro le 12 miglia e vanno in direzione opposta alla volontà espressa chiaramente da oltre l'85 per cento dei votanti al referendum (che non raggiunse il quorum) contro il rinnovo delle attività di estrazione alla scadenza delle concessioni –:
se non intenda ritirare l'atto di cui in premessa, in quanto di fatto derogatorio rispetto alla normativa vigente in materia di divieto di nuove e ulteriori attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi, entro le 12 miglia, o emanare norme correttive del citato decreto, volte a specificare che in ogni caso le possibili modifiche al programma lavori originariamente approvato possono essere autorizzate solo per finalità di manutenzione e di maggiore tutela ambientale e non devono comportare in alcun modo aumenti delle suddette attività e della capacità estrattiva. (3-02942) 

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